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23/11/03 n.2

D: Durante l'estate i proprietari dell'appartamento sovrastante il mio hanno installato un impianto di aria condizionata di notevoli dimensioni ponendo i compressori su un balconcino che dà su un piccolo cortile interno ove si aprono anche le finestre delle camere di altri appartamenti fra i quali il mio. Viste le dimensioni, quando l'impianto è acceso il rumore mi disturba molto soprattutto di notte anche perchè, trattandosi di un cortile interno, eravamo abituati ad un notevole silenzio. Il proprietario dell'appartamento sostiene che di essere il regola perché la ditta installatrice gli ha assicurato che il rumore non supererebbe i tre decibel rispetto al rumore ambientale. Domando se ciò è sufficiente ad essere in regola e se non si possa fare nulla per eliminare tale situazione.

Risponde: Avv. Maurizio Malaguti
Egregio lettore, in primo luogo Le dirò che quanto asserito dal suo vicino di casa non corrisponde al vero: egli faceva riferimento molto probabilmente al contenuto di alcuni decreti ministeriali che si sono succeduti nel tempo e che hanno fissato in effetti alcuni limiti di soglia del rumore come i tre decibel di notte ed i cinque di giorno rispetto al rumore di fondo o ambientale, ma tali norme non sono automaticamente applicabili al suo caso in quanto come le disposizioni contenute nei regolamenti locali perseguono finalità pubbliche e disciplinano i rapporti tra privati e pubblica amministrazione stabilendo in via assoluta i livelli minimi di accettabilità delle immissioni sonore al fine di assicurare il rispetto di livelli minimi di quiete.
Per quanto attiene alla tutela fra privati la disciplina va rinvenuta nell'art.844 cc. la cui applicazione comporta che anche quando le immissioni rumorose non superino i limiti fissati da norme di interesse pubblico come quelle prima indicate, questo non vuol dire che debbano per forza essere tollerate poichè il giudizio circa la loro tollerabilità andrà compiuto dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento tenendo conto della particolarità della situazione concreta. La tutela in questi casi si adatta alla singola situazione anche se indubbiamente i criteri fissati dai decreti potranno costituire un utile parametro cui riferirsi. Si tenga poi presente che qualora a causa del superamento dei limiti di tollerabilità delle immissioni sonore si verifichi in concreto una lesione della serenità personale dell'individuo, ed un danno alla sua salute, sarà possibile senz'altro un ricorso d'urgenza essendovene tutti i presupposti.

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