FIMAA - Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari




CHI SIAMO
ASSOCIATI
NUDA PROPRIETA'
NEWS
RASSEGNA STAMPA
SOTTO...CASA
L'esperto risponde
CERCA CASA




 

26/10/03 n.2

D: Nel nostro condominio è in corso una controversia con la società che effettuava manutenzione all'impianto ascensore in quanto dopo che l'amministratore ha risolto il contratto prima della sua scadenza causa di gravi inadempimenti, questa minaccia di farci causa sostenendo di avere diritto a percepire tutto il canone convenuto e di poterci obbligare a sostenere le spese di una causa da fare nel tribunale ove è situata la sede della società stessa che è assai lontano rispetto alla nostra residenza e questo in base ad alcune clausole del contratto firmato a suo tempo dall'amministratore.
Per valutare la nostra posizione chiedo se tali minacce sono fondate.

Risponde: Avv. Maurizio Malaguti
Il quesito posto dal lettore si inquadra nella disciplina dei contratti del consumatore introdotta nel codice civile nel 1996 al fine di garantire un livello di protezione più elevata ai consumatori che entrano in contatto con "professionisti" ovvero con coloro, persone fisiche o società che utilizzano nel contratto nell'ambito della loro attività professionale o imprenditoriale.
Sulla qualifica di "professionista" relativamente alla società di manutenzione non vi sono dubbi. Il problema semmai si pone per quanto attiene al condominio ovverosia se ad un condominio si possa attribuire la qualifica di "consumatore" al fine di applicare le numerose tutele previste dalla legge. La risposta è in alcune sentenze pubblicate abbastanza recentemente proprio in casi analoghi dal Tribunale di Bologna, poi confermata dalla Cassazione (sent. 10086/2001) e del Giudice di Pace di Foggia, nel febbraio 2002: tali sentenze partono dalla considerazione che il Condominio è un semplice ente di gestione che non ha una propria personalità diversa e distinta da coloro che ne fanno parte, pertanto l'amministratore ha solo una rappresentanza dei condomini in base ad un loro mandato ma sono i condomini personalmente che sostengono le spese per il sevizio di manutenzione e sono i condomini destinatari della relativa prestazione della società e quindi in ultima analisi sono i condomini che rivestono la qualifica di "consumatori" : i beni e i servizi acquisiti dal Condominio sono infatti destinati all'utilizzo ed al consumo all'interno dello stesso condominio per cui non può esservi dubbio che i condomini sono certamente consumatori e conseguentemente lo è il condominio quando in un caso come questo l'amministratore sottoscrive un contratto su mandato dei condomini.
Ciò detto non può che conseguirne la piena applicabilità della tutela offerta dalla legge ai consumatori e la totale inefficacia fra le altre sia della clausola che prevede l'ingiusto vantaggio per il professionista di richiedere l'intero canone per una prestazione fornita solo parzialmente e di quella che prevede per eventuali cause un luogo di svolgimento diverso da quello di residenza o di domicilio elettivo del consumatore.

[torna alla lista delle domande]

L'esperto risponde
webmaster: Stefano Roffi