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28/09/03 n.1

D: 1. Nel mio condominio di tre piani un condomino dell'ultimo piano a causa dell'età e delle condizioni di salute ha fatto approvare in assemblea con la maggioranza prevista dalla legge sul superamento delle barriere architettoniche una delibera di costruzione dell'ascensore che tuttavia a causa della sua posizione ravvicinatissima ad un piccolo balcone ed alle finestre comporterebbe un grave danno all'appartamento ove abito a causa della sottrazione agli ambienti di luce ed aria, della violazione delle distanze, della impossibilità di esercitare la servitù di veduta dal balcone e della continua molestia anche sonora dovuta al movimento di sali e scendi. Posso oppormi alla costruzione.

Risponde: Avv. Maurizio Malaguti
La legge sul superamento delle barriere architettoniche prevede al suo art.2, relativo agli edifici non di nuova costruzione né interamente ristrutturati, ora inserito nel testo unico D.P.R. 6/6/2001 come art.78, maggioranze agevolate per le delibere con tale oggetto ovvero la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio o in seconda convocazione il terzo dei condomini ed il terzo del valore dell'edificio.
Resta tuttavia sempre il limite di cui all'art.1120 sul divieto di innovazione che ledano il decoro, la stabilità o che rendano talune parti dell'edificio inservibili all'uso od al godimento anche di un solo condomino.
Il legislatore pertanto nella sua discrezionale valutazione dei contrapposti interessati ha comunque scelto di mantenere ferma la tutela offerta dal codice al godimento della cosa comune mentre i giudici hanno ampliato tale tutela interpretando la inservibilità come sensibile menomazione della unità che i condomini possono trarre dall'edificio.
Ciò è confermato dall'orientamento conforme che le sentenze dei Tribunali e della Corte di Cassazione hanno assunto in materia: sono nulle le delibere che benché adottate le maggioranze dell'art.2 l.13/89 siano lesive dei diritti di altro condomino sulla porzione di sua proprietà esclusiva e questo sia che avvengano le violazioni lamentate dalla lettrice sia che la innovazione porti ad una diminuzione di valore dell'appartamento di qualche condomino. Secondo il menzionato orientamento infatti, se non possono essere lesi da delibere adottate a maggioranza i diritti dei condomini sulle cose comuni, a maggior ragione non possono essere lesi da tali delibere non unanimi i diritti di ciascun condomino sulla sua proprietà esclusiva e ciò indipendentemente da qualsiasi considerazione su eventuali utilità compensative o vantaggi che la innovazione possa portare.
Pertanto la risposta al quesito della lettrice è sicuramente positiva nel senso che la lamentata delibera potrà essere impugnata a causa della lesione che la costruzione dell'ascensore, adottata a maggioranza, porta alla sua proprietà.

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