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22/06/03 n.3

D: 3. Sono proprietario di un appartamento che ho tenuto affittato per diversi anni. Recentemente, l'inquilino ha lasciato l'immobile. Ho trovato nell' appartamento una vecchia cartella esattoriale intestata al conduttore per il pagamento la tassa per i rifiuti solidi urbani. Mi è sorto un dubbio: qualora il mio vecchio conduttore non l'avesse pagata, dovrò pagarla io?

Risponde: Avv. Marcello Morace, consulente legale FIMAA
Il corrispettivo dovuto dall'utente per la tassa sui rifiuti è un tributo comunale; l'ufficio preposto, l'ufficio tributi del Comune, una volta individuato un immobile che abbia le caratteristiche di destinatario della tassa, individua il soggetto passivo, vale a dire il contribuente. Ciò in base al Regio decreto del 1931, n. 1175, art. 269 e successive modifiche. Quando il proprietario di un immobile lo affitta a terzi, l'inquilino è tenuto a comunicare il suo ingresso nell'immobile all'ufficio tributi del Comune, conseguentemente, l'amministrazione provvede ad erogare per il periodo di occupazione la tassa sui rifiuti. Da quel momento l'unico responsabile diventa l'inquilino e rimarrà tale fino a quando, all'abbandono dell'immobile non avrà provveduto a comunicarlo all'ufficio stesso; se per caso dimenticasse di ottemperare a questo adempimento, sarà comunque tenuto al pagamento della tassa fino al momento in cui subentrerà, dichiarandolo, nuovamente il proprietario o un nuovo inquilino.
In definitiva il lettore può stare tranquillo: non è solidale con il suo conduttore; sarà quest'ultimo l'unico responsabile fino ad avvenuta comunicazione di cessazione all'ufficio tributi comunale.

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