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08/06/03 n.2

D: 2. Sono proprietario di un appartamento in condominio; l' amministratore ha chiesto una maggiorazione del suo compenso per intervenire alle assemblee condominiali, giustificandolo col fatto che si tratta di un'attività straordinaria che va oltre ai suoi compiti. Risponde al vero quanto affermato dall'amministratore?

Risponde: Avv. Marcello Morace, consulente legale FIMAA
I compiti dell'amministratore condominiale sono elencati negli articoli 1130 e 1131 del codice civile; se si procede ad una attenta lettura di queste norme, scopriremo che non è prevista la partecipazione dell'amministratore all'assemblea. Tale assunto è giustificato dal fatto che trattasi di due soggetti differenti con attribuzioni differenti. Non dimentichiamoci che l'assemblea nomina o revoca l'amministratore.
Tuttavia la presenza alle riunioni assembleari dell'amministratore, rientra tra i suoi compiti cosiddetti istituzionali e possiamo quindi inquadrarla come attività connessa con lo svolgimento delle funzioni amministrative in quanto indispensabile per il loro compimento; in base a questo assunto, la partecipazione dell'amministratore all'assemblea ordinaria e straordinaria, deve ritenersi compensata dalla retribuzione da questi percepita per l'incarico ricoperto.
In conclusione, a mio parere, nulla deve avere l'amministratore per questa sua attività tranne che l'assemblea non deliberi altrimenti.

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