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20/04/03 n.2

D: 2. Dopo una lunga trattativa, avvenuta per il tramite di un'agenzia immobiliare, ho sottoscritto una proposta di acquisto indirizzata al proprietario di una villetta. Il prezzo offerto era leggermente inferiore alla richiesta, ma ero convinto, confortato anche dal parere del funzionario dell'agenzia, che fosse più che accettabile. Sono rimasto, al contrario, esterefatto quando mi è stato comunicato che la mia proposta non era stata accettata dal proprietario e che l'immobile era stato ritirato dal mercato. Le risulta che sia possibile una cosa simile?

Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
La strada per concludere correttamente un acquisto immobiliare è sempre più irta di ostacoli. Entrano a far parte del processo che porta alla conclusione dell'accordo sempre più variabili, sempre più componenti fra le quali il prezzo talvolta non è la più importante. La presenza di un bravo professionista della Mediazione è spesso determinante per la qualità dell'accordo, ma a volte non è sufficiente. L'attività agente immobiliare è tanto più efficace, per il raggiungimento di un accordo equilibrato, quanto più egli è credibile nei confronti delle parti.
Succede, e forse questo è il suo caso, che il proprietario non avesse il necessario rapporto fiduciario con l'agente immobiliare incaricato e che conseguentemente abbia omesso di informarlo di una delle variabili che potevano condizionare la vendita. Una differenza di posizione sul prezzo non avrebbe determinato il ritiro dal mercato, ma, semmai un rilancio. L'agente immobiliare, in virtù della sua indipendenza dalle parti, non avrebbe potuto, nemmeno se le condizioni della proposta fossero state esattamente quelle dell'incarico, obbligare il proprietario a vendere.

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