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06/04/03 n.2

D: 2. In una causa di separazione fra coniugi, in caso di assegnazione del godimento dell'appartamento comune alla moglie ed al figlio minore, chi deve pagare le spese condominiali ordinarie, e quelle straordinarie?

Risponde: Avv. Marcello Morace, consulente legale FIMAA
Anzitutto non ci è dato di sapere se la separazione intercorsa è consensuale o giudiziale; per completezza risponderemo per tutte e due le ipotesi.
Nel caso di una separazione consensuale, trattandosi di accordi tra i due coniugi, ogni condizione viene concordata espressamente senza basarsi su regole codificate; per cui un'assegnazione della casa coniugale decisa di comune accordo, conterrà anche la regolamentazione dei criteri di ripartizione in materia di spese condominiali.
Diverso il discorso in caso di separazione giudiziale, in questo caso la decisione è lasciata al giudice. È interessante, per il caso in questione, rilevare che diversa giurisprudenza (Tribunale Roma del 28-9-1979, Cassazione 3-6-1994, n.5374) ha affermato il principio secondo cui le spese condominiali ordinarie sono poste a carico del coniuge a cui è stato assegnato l'appartamento. Per quanto riguarda le spese straordinarie, essendo poste in carico al proprietario, questi ne risponderà personalmente per la sua quota di proprietà. Nel caso di specie, dal tenore del quesito, si potrebbe ipotizzare che l'appartamento in questione fosse in comunione tra i coniugi, per cui il coniuge che è stato costretto a lasciare l'immobile, risponderà solo per le spese straordinarie e solo per la sua quota (50%).

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