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08/02/03 n.3

D: 3. Posseggo un negozio situato al piano terra di un condominio; da diversi anni utilizzo il cortile interno per parcheggiare la mia auto e per scaricare la merce. Recentemente nell'ultima assemblea condominiale, nonostante il mio voto contrario, è stato deliberato che il cortile venga adibito esclusivamente al parcheggio di moto e biciclette, impedendomi così (in relazione al poco spazio disponibile) di poterne usufruire per il parcheggio. Potrei impugnare la delibera per annullarla?

Risponde: Avv. Marcello Morace, consulente legale FIMAA
Per impugnare la delibera assembleare, bisognerebbe verificarne la legittimità. Cioè ad esempio se è stata regolarmente convocata l'assemblea, se sono presenti tanti condomini quanti ne necessitano a secondo delle decisioni da prendere. Nel caso di innovazioni sulle parti comuni, è necessaria la maggioranza prevista dall'art. 1136 5°co. codice civile e cioè i due terzi del valore dell'edificio.
In ogni caso il ricorso deve essere proposto all'Autorità Giudiziaria entro trenta giorni che decorrono dalla data della delibera per i presenti dissenzienti e dalla data di comunicazione per i condomini assenti.
Nel suo caso però, devo sottolineare, che il cortile, salvo presenza di patti contrari è cosa comune del condominio e deve essere utilizzata al meglio da tutti; in particolare l'uso di un cortile poco ampio, deve essere sfruttato per la sua destinazione naturale, per cui, nel caso di specie, se non vi è spazio sufficiente per le auto dei condomini, evidentemente si è pensato di sfruttarlo al meglio per le bici e le moto.
Probabilmente in caso di sua impugnazione, le ricorderebbero il disposto dell'art. 1102 c.c. sull'uso della cosa comune: cioè nessun partecipante può impedire agli altri di fare uso della cosa comune secondo un loro legittimo diritto.
Quindi sconsiglio un'azione che al di là della verifica della possibile legittimità, risulterebbe carente delle ragioni di diritto.

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