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12/01/03 n.2

D: 2. Sto trattando l'acquisto di un appartamento in corso di costruzione e sono rimasta molto meravigliata quando nel conteggio della superficie commerciale ho visto imputati anche una quota di cantina e del pianerottolo comune. Nella vendita di casa mia il mio agente immobiliare non ha usato lo stesso metodo di calcolo. Non esiste una regola?

Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Normalmente gli immobili vengono venduti "a corpo" e non "a misura" il che significa che eventuali imprecisioni nell'indicazione della superficie non sono invalidanti per il contratto. Tuttavia è buona norma ed è sempre consigliabile verificare la consistenza dell'immobile che si sta acquistando. La regola che identifica esiste ed è contenuta nelle raccolte Provinciali degli Usi redatta dalle Camere di Commercio, ma riguarda solamente le compravendite di unità immobiliari usate. Il Suo agente infatti avrà considerato al 100% le superfici interne, i muri divisori interni ed i muri perimetrali esterni, al 50% i muri di confine ed i balconi; la cantina sarà stata considerata un accessorio compreso nel prezzo così come le parti comuni dell'edificio, mentre se ci sono autorimesse verranno valutate a parte.
Il discorso cambia quando si acquista da un "costruttore" che nel determinare la superficie commerciale delle unità immobiliari si riferisce alle superfici oggetto delle lavorazioni messe in opera per realizzare tutte le parti dell'edificio stesso comprese le parti comuni e gli accessori. È evidente quindi che le superfici commerciali (e quindi il prezzo al mq. dichiarato) della medesima unità immobiliare variano, in funzione dei diversi parametri di misurazione, a seconda che si tratti di un immobile di nuova costruzione o di un immobile usato.

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